Archive for the ‘Senza categoria’ Category
Un sito bellissimo.
Un regalo a prezzi stracciati per la vostra fidanzata?
Il vostro amichetto del cuore esce male nelle foto e voi volete salvarlo regalandogli una fotogenia insperata?
I bambini passano troppo tempo alla Playstation e cerchi un modo per fargli studiare la storia diventendosi?
Hai per caso freddo e, contemporaneamente, ti fanno male i denti?
C’è un sito bellissimo in cui puoi trovare questo, e anche di più. Certe volte, in questo sito, spuntano qua e là dei post sulla politica. Ma non ti preoccupare, forse sono pubblicità.
I saggi pon-pon
Avete presente gli sport americani, che prima dell’inizio della partita c’è sempre lo spettacolo delle ragazze pon-pon?
Ecco, i saggi nominati da Napolitano – sia detto col massimo del rispetto – sono le ragazze pon-pon. Possono essere belle o brutte, bravi o impacciate, possono piacere o annoiare. Ma non sono la partita.
La partita comincia dopo. Adesso voi, che siete spettatori attenti, quando andate alla partita vi concentrate sui giocatori o sulle ragazze pon-pon?
Io, personalmente, sui giocatori. E anche sull’arbitro, ovviamente.
Tra un’ora, todos Califfos. Addio, Maestro.
E così è morto, Franco Califano.
Tempo mezz’ora e scopriremo che piaceva a tutti, che tutti erano cresciuti con le sue parole, e dipinsi l’anima su tela anonima di qua, e tutto il resto è noia di là. A tutti piaceva, tra un’ora, Franco Califano. Anche a chi l’ha pigliato per il culo tutta la vita.
Perché, e forse è giusto così, i morti sono come il cliente. E hanno sempre ragione.
Auguro a tutti un buon (e collettivo) “Califfo ci mancherai”, da spalmare su tutti i social network. E faccio notare a me stesso che io, ieri che è morto Jannacci, e pure mi è dispiaciuto, mi sono fatto i fatti miei.
Ps: per gli affannosi del link lontano dal mainstream da postare e fare bella figura, consiglio di cliccare qui. Per me, il suo capolavoro. (Suo, non di Bruno Martino, che pure la cantò).
Mattarellum, Napolitano bis, governo.
La mossa di Napolitano, con l’innesto dei famosi gruppi ristretti, mi pare confermare questo scenario di un’ora fa.
Su una legge elettorale come il Mattarellum (gradito a Grillo) e l’accordo per l’elezione di un presidente della Repubblica condiviso (Napolitano non è sgradito a Grillo), un governo nasce. Eccome se nasce.
Un tavolo col Giaguaro. In streaming.
Se è vero, come è vero, che un pezzo del gruppo dirigente del Pd in queste ore sta “lavorando su Bersani” per convincerlo “a vedere il punto di Berlusconi“, allora è evidente che la minaccia di dimissioni da parte di Giorgio Napolitano ha avuto il suo primo effetto. Consentire un leggerissimo “eppur si muove” a una situazione che sembrava ferma come un blocco di marmo.
Inutile perder tempo appresso a bersaniani, renziani, franceschiniani, lettiani, giovani, vecchi, uomini, donne e costruirci attorno la storia della “resa dei conti” interna al Pd. Non è questo il tema, almeno oggi.
Il tema, e ritorniamo al punto di partenza, è che pressato dalla minaccia di dimissioni di Napolitano (e soprattutto dal martedì nero che ci attende sui mercati finanziari se la situazione rimane questa), Bersani faccia un passo. E dica “vedo” a quello che, più che un giaguaro, s’è dimostrato un fine pokerista.
Cosa vuol dire “vedere” di fronte al pokerista Silvio che ha mandato a monte tutti i tavoli possibili degli ultimi vent’anni, dalla Bicamerale alle intese che con lui (meritoriamente) anche Veltroni aveva provato a intavolare dopo la sconfitta del 2008? Vuol dire incontrarlo, magari in diretta streaming, magari proprio il giorno di Pasquetta. E strappargli “pubblicamente” due scopi definiti per far nascere un governo: il ritorno al Mattarellum, che ha chiesto anche Beppe Grillo; e l’elezione di un capo dello Stato scelto sin d’ora (inutile girarci troppo attorno, l’unico nome sul tavolo sarebbe Giorgio Napolitano).
Il secondo punto, con l’azione di un governo, c’entra poco. Ma è la pre-condizione perché quel possibile esecutivo non nasca sotto un ricatto. Altrimenti tra dieci giorni Berlusconi si sveglia, dice che pretende il Gabibbo al Colle e che se non lo ottiene fa saltare tutto.
Mattarellum e un capo dello Stato insieme. Un accordo da perfezionare come meglio si crede ma da siglare in diretta tv. Due punti: la legge elettorale (che piace a Grillo) e un presidente della Repubblica (quello indicato in precedenza, e cioè l’attuale, non è sgradito a Grillo).
Così almeno, se proprio si deve rivotare, si rivota meglio.
Consultazioniful ore 20.55
Il miracolo a cui è atteso Giorgio Napolitano parte da queste parole: “Vogliamo cominciare?”.
Consultazioniful ore 16.37
A meno di due ore dall’arrivo della delegazione del Pd al Quirinale, in questa storia che sembra una soap opera ci sono alcuni punti.
1) Le delegazioni di Pd e Sel hanno in testa un solo nome. Quello di Pier Luigi Bersani. Il partito di Vendola, tra l’altro, potrebbe farsi carico di chiedere a Napolitano l’incarico al buio per il leader del Pd. Della serie, “lo si lasci verificare se ha il sostegno in Parlamento”. Cosa che Bersani stesso ieri non ha chiesto (Napolitano gli avrebbe detto no, tra l’altro).
2) Il Pdl insiste sulla via del governo politico con Pd e Scelta Civica. Emissari berlusconiani hanno fatto sapere al Nazareno che “non solo non chiediamo neanche Alfano vicepremier” ma addirittura “sottoporremmo a Bersani premier una rosa di ministri lasciando che l’ultima parola ce l’abbia lui”. L’ultima e l’unica parola di Bersani su questo fronte, per adesso, era e rimane “no”. I berluscones, ovviamente, insistono (perché guardano alla partita per il Colle, ovviamente). E per smuovere il segretario del Pd lo stanno informalmente tranquillizzando mandandogli a dire che “comunque diremmo no a un esecutivo del presidente”.
3) La situazione cambia di minuto in minuto. Alle 16.28, tutti sono nuovamente riposizionati alla casella del “via”. Tutte le rose dei nomi sono saltate. Resta solo il pre-incaricato congelato, con chances ridotte al lumicino.
4) Tra ipotesi che si fanno in queste ore tra i partiti, prende quota la suggestione di un “gesto forte”, per provare a sciogliere l’iceberg, di Napolitano stesso. E questo gesto forte, sempre se la situazione non si sblocca, potrebbe avere a che fare più con un passo indietro (di Napolitano stesso) che non con l’incarico di un “premier del Presidente”. Che, per il momento, non si intravede nemmeno all’orizzonte.
Zeru tituli.
“Se l’Italia è senza governo (…) ha però un Parlamento che può già operare per cambiare il Paese”, ha scritto Beppe Grillo in un post in cui lancia #SiPuòFare!, l’hashtag per discuterne su Twitter.
Indovinate quale forza politica, a quasi due settimane dall’insediamento delle Camere, non ha ancora presentato una proposta di legge? Indovinate gruppo parlamentare non ha ancora “operato“?
Esatto. Avete indovinato.
Al posto di #SiPuòFare!, a questo punto non è meglio #SiPuòDire?
Ps: Questo post è scritto con l’unico scopo di venire smentito nel giro di un’ora. Anche meno.
Un sacco credibili.
“Noi abbiamo una credibilità che possiamo spendere: gli altri partiti hanno una ‘non credibilità’, essendo lì da 30 anni facendo solo promesse”.
“Non so in che termini si possa intendere (l’appoggio esterno, ndr). Se la politica del Pd è di cambiamento, noi siamo pronti a dare un appoggio su singoli provvedimenti”.
“Sono venti anni che sentiamo queste parole. Vent’anni che voto e che sento parlare delle stesse cose e non vengono mai realizzate. Mentre parlava mi sembrava di sentire una puntata di Ballarò“.
Vito Crimi e Roberta Lombardi. Ma ‘ndo l’avranno preso tutto ‘sto frasario ciancicato?
Un sacco credibili.
La Smemo del Grillologo / 4
giovedì 20 marzo 2013
Tutto come previsto. Quando i vecchi e i giovani tromboni hanno letto che avevo scritto che Grillo (taggare @Beppe_Grillo) dopo Napolitano doveva incontrare anche Thorne (non taggare) hanno immediatamente pensato all’ambasciatore americano (non taggare, né l’Ambasciata né @BarackObama).
Non hanno capito, e se avessero seguito come ho fatto io tutte le tappe dello #Tsunamitour e le repliche de #LaCosa sul Web l’avrebbero capito, che l’appuntamento ce l’avevo con Thorne Forrester (nella foto, taggarlo), il fratello di Ridge di Beautiful.
Nel pezzo di domani, oltre a dare conto di quello che si sono detti Lo Staff e Napolitano, scriverò – ma in realtà l’avevamo (anzi, l’avevo) scritto in un pezzo uscito il 7 luglio del 1987 a pagina 5 – degli altri incontri riservati che Grillo farà nelle prossime ore.
Me l’ha detto @Byoblu (non taggare, la fonte si protegge sempre), che Grillo incontrerà anche
1) Carlo Sassi, Ettore Andenna e pure Jocelyn, colloqui tecnici che serviranno per conoscere la macchina Rai per quando al Cinquestelle ci daranno la presidenza della Vigilanza Rai.
2) James Bond, il Libanese di Romanzo Criminale, il Commissario Basettoni, la Signora in Giallo, Er Monnezza e pure l’Ispettore Callaghan, che aiuteranno i Parlamentari del Cinquestelle a gestire il Copasir.
Un po’ come fa, e alla grandissima, @Byoblu sulla Comunicazione del gruppo del Senato, tanto per capirci.













