tommaso labate

Il generale agosto, il Valle occupato, il povero cristo.

with 3 comments

24 agosto 2012. Ore 17.20.

Un paio d’ore fa, insieme al mio amico Ivan Mazzoletti, ho preso il caffè al bar vicino al Teatro Valle. Poi lui se n’è andato e io sono rimasto là davanti a fumare una sigaretta e a richiamare al telefono tutti quelli a cui non avevo risposto nelle ore precedenti. Davanti al bar, e quindi accanto a me, c’era un tavolino composto da alcuni dei ragazzi che occupano il Valle da tempo immemore. Tutti rigorosamente muniti di smartphone, tutti con l’aria bellamente (magari solo all’apparenza, comunque bellamente) riposata, tutti col tono di voce eccessivamente sguaiato, tutti con abiti consoni alla temperatura bollente, tutti a dare l’idea che non avessero un pensiero che fosse uno. Tra me e loro c’era un altro tavolino. Occupato da una sola persona. Un ragazzo della mia età, che forse dimostrava (soprattutto per meriti miei, non per colpe sue) qualche anno in più di me. Probabilmente era un rappresentante, infatti prima aveva scambiato qualche chiacchiera in tono semi-confidenziale col barista. Ed era costretto da vesti e accessori che rasentavano, soprattutto vista l’ora,  la comodità che potrebbe avere un cilicio. Camicia abbottonata fino al colletto e interamente coperta dal sudore, nodo della cravatta largo, foglietti e cartelline che gli sono caduti ovunque, un vecchio cellulare che gli è volato spappolandosi in mille pezzi e provocando in lui giusto una piccola smorfia di rassegnazione. Come se quella sosta in quel bar, con quei vestiti e quella temperatura, fossero l’ennesima tappa di un calvario probabilmente quotidiano. Ora questo discorso non vuol dire nulla. Primo, perché io non sono Pasolini. Secondo, perché chi mi conosce sa che ho senz’altro apprezzato le ragioni dell’occupazione del Valle, anche se il tanto tempo trascorso da quell’occupazione che ancora perdura m’hanno portato a dimenticarle. Però, tra i ragazzi del primo tavolino e il ragazzo del secondo, io spero che ci sia qualcuno – a cominciare dalla politica, dalla sinistra, da chi volete voi – che pensi soprattutto a quest’ultimo. Anche perché ai primi, probabilmente, qualcuno ci pensa già.

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Written by tommasolabate

24 agosto 2012 a 16:40

3 Risposte

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  1. Assolutamente d’accordo. Bell’articolo.

    Anna

    26 agosto 2012 at 19:12

  2. Mi sa che anche a te qualcuno c’ha pensato…altrimenti con tutte le stupidaggini che scrivi non saresti finito neanche su novella 2000!!!!
    Allora? Chi è il tuo passepartout politico?
    Vergognati!

    ilGiolla

    26 ottobre 2012 at 13:52

  3. You really make it seem so easy with your presentation
    but I find this topic to be actually something which I think I would never understand.
    It seems too complicated and very broad for me. I’m looking forward for your next post, I will try to get the hang of it!

    fat loss factor

    25 luglio 2013 at 12:50


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