tommaso labate

Foglietti volanti a pochi minuti dalla morte di Lucio Dalla.

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Dalla e la rivoluzione:

Tra i 1979 e il 1980, Lucio Dalla firma due album che avrebbero rivoluzionato la musica italiana. Dopo i dischi “Lucio Dalla” e “Dalla”, nel pop del Bel Paese, nulla sarebbe stato più come prima.

Lucio Dalla e il cinema:

“Paff…bum”, che di fatto era la sua prima hit, figura nella colonna sonora di Bianca di Nanni Moretti. Ma in modo particolare. Il preside del fantomatico liceo Marilyn Monroe la cita nella scena in cui i professori – Nanni compreso – partono per una gita.

Ma il film che più di ogni altro ha legato le sue sorti a Lucio Dalla è Borotalco  di Carlo Verdone. Non solo per la colonna sonora (L’ultima lunaCara, Meri Luis) ma anche perché quasi tutta la pellicola ruota attorno a un concerto di Dalla a Roma.

Non è tutto. Verdone raccontò che, per la promozione del film, il produttore Mario Cecchi Gori fece mettere  sulla locandina la scritta “Musiche di Lucio Dalla” in caratteri molto più grandi rispetto alla dicitura “Regia di Carlo Verdone”. Segno che la vera star era il cantante, più che il regista. (guarda video dal minuto 2:55)

Lucio Dalla e la politica:

Ascritto da quasi tutti gli osservatori alla schiera dei “simpatizzanti del Partito socialista” e di Bettino Craxi in particolare. Infatti era molto amico del figlio Bobo. Però votava Pci. Fece scalpore, a Bologna, la volta che – alle elezioni comunali – annunciò il suo voto per Giorgio Guazzaloca e non per il centrosinistra.

Lucio Dalla ha lanciato…

…tra gli altri, Samuele Bersani e gli Stadio. Quest’ultimo gruppo, anche se in pochi lo ricordano, era la band che accompagnò Dalla e De Gregori nel mitologico tour Banana Repubblic.

Lucio Dalla e le città.

Pur essendo bolognese (“Dark Bologna” è arrivata nel culmine del declino), gli sono riuscite meglio le canzoni su Milano (“Milano”) e soprattutto su Roma (“La sera dei miracoli”).

Lucio Dalla e il giallo di via Poma.

Prima di morire assassinata a via Poma, Simonetta Cesaroni aveva appuntato alcuni versi del pezzo “Siamo dei” nella sua agendina. Questi: “E per che cosa mi dovrei pentire / di giocare con la vita e di prenderla per la coda, tanto un giorno dovrà finire / e poi, all’eterno ci ho già pensato è eterno anche un minuto, ogni bacio ricevuto dalla gente che ho amato.”

http://www.tommasolabate.com

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Written by tommasolabate

1 marzo 2012 a 13:16

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